L’areazione dei locali è di particolare importanza per contenere il rischio di contaminazione da COVID19.

 

Negli ambienti interni il ricambio d’aria potrà avvenire:

  • favorendo il ricambio d’aria naturale attraverso l’apertura di porte e finestre;
  • con l’utilizzo di impianti di condizionamento opportunamente manutenuti e sanificati con l’esclusione della funzione di ricircolo dell’aria.

 

La manutenzione degli impianti di aerazione degli ambienti confinati è un preciso obbligo del datore di lavoro già previsto dal Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (D. Lgs. 9 Aprile 2008, n. 81) che nell’allegato IV – Requisiti dei luoghi di lavoro, punto 1.9 Microclima, paragrafo 1.9.1. Aerazione dei luoghi di lavoro chiusi ne definisce proprio la procedura manutentiva.

 

La qualità dell’aria interna dipende quindi da numerosi fattori. Ai fine della protezione dal COVID si devono integrare le operazioni di pulizia e disinfezione dell’ambiente e delle superfici con le operazioni di pulizia e disinfezione degli impianti.

 

Durante l’emergenza sanitaria vi è stato un abuso del termine “sanificazione”. Tenuto conto del periodo particolarmente delicato va precisato che per “sanificazione” degli impianti si intende la successione delle operazioni di pulizia meccanica delle parti degli impianti e della successiva attività di disinfezione degli stessi.

Pertanto si suggerisce di usare il termine sanificazione con parsimonia indicando, nel registro di sanificazione l’attività effettivamente svolta sull’impianto:

 

  • ad esempio: nel caso di pulizia e disinfezione indicare oltre all’ora e al giorno di effettuazione anche i prodotti utilizzati ed eventialmente la sostituzione dei filtri.

Buonsenso vorrebbe che nell’ambito delle verifiche e delle attività di pulizia e disinfezione dei locali e delle superfici, si procedesse anche alla verifica dello stato dell’impianto. In fase di installazione il tecnico di fiducia avrà sicuramente dato indicazioni in merito alla manutenzione periodica dell’impianto e illustrato come procedere con le normali operazioni di pulizia (riportate anche nel libretto di istruzione della macchina).

 

Si suggerisce, comunque, in via precauzionale, di contattare il proprio istallatore di fiducia e verificare l’opportunità di anticipare o programmare la manutenzione annuale dell’impianto. Si ricorda che gli installatori professionisti che possono attuare operazioni di pulizia e disinfezione sugli impianti di areazione sono solo i TERMOIDRAULICI, abilitati dalla lettera c) del D.M. 37/08) a poter installare e manutenere impianti di condizionamento.

 

 

Ma come va fatta l’igienizzazione degli impianti di condizionamento?

 

Per meglio igienizzare le unità interne, è opportuna la pulizia, oltre che dei filtri, anche delle batterie delle macchine interne. Le prestazioni, l’efficienza e il ridotto consumo energetico di un impianto dipendono anche dalla sua corretta manutenzione. Tale indicazione vale sempre a prescindere dalla contingente crisi sanitaria.

 

Per quanto riguarda le POMPE DI CALORE SPLIT (PICCOLI IMPIANTI AUTONOMI DI RISCALDAMENTO RAFFRESCAMENTO) l’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’ indica la pulizia regolare in base al numero di lavoratori presenti nel singolo ambiente:

 

  • ogni quattro settimane nel caso di singolo lavoratore (sempre lo stesso), 
  • ogni settimana in tutti gli altri casi.

 

Queste le procedure per la disinfezione:

 

  1. Indossare i dispositivi di protezione individuale
  2. Aprire porte e finestre, se presenti
  3. Verificare che l’impianto sia spento
  4. Pulire i filtri in base alle indicazioni fornite dal produttore
  5. Se necessaria la movimentazione dei filtri, inserirli precedentemente in buste chiuse
  6. Trattare, se necessario, i filtri con prodotti disinfettanti che devono essere concordati con il Servizio Prevenzione e Protezione (SPP) dell’azienda
  7. Non utilizzare e spruzzare prodotti per la pulizia detergenti/disinfettanti spray direttamente sui filtri
  8. Per ogni unità, registrare l’attività svolta su apposito registro

 

Per la prevenzione da rischio Covid, comunque, il datore di lavoro può sempre far riferimento al medico competente e all’RSPP per valutare le misure più idonee in vista della riapertura.

 

CEDFOR offre all’interno dei pacchetti anticontagio tutta la consulenza per l’igienizzazione degli impianti di areazione e la documentazione necessaria a dimostrare l’attuazione delle misure sia nei confronti dei dipendenti, clienyti e organi di controllo.

 

 

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