05 lug 2019

Il cibo contaminato fa ammalare 23 milioni di europei l'anno

Il cibo contaminato causa più di 200 malattie

 

Ogni minuto 45 europei fanno i conti con una tossinfezione alimentare. Le malattie trasmesse dai cibi contaminati, ogni anno, interessano un numero elevato di soggetti, ben 23 milioni, causando anche 4700 decessi.

Zsuzsanna Jakab, direttore dell’Ufficio regionale europeo dell’Oms afferma che “Ogni Paese nel mondo, grande o piccolo, ricco o povero, soffre di queste malattie e l’Europa non fa eccezione. La portata della sfida posta dalle malattie trasmesse dagli alimenti è impressionante e indica l’importanza della prevenzione e della riduzione dei rischi riguardo alla sicurezzaalimentare”.

I dati sono stati presentati in occasione della Giornata mondiale sulla Sicurezza alimentare che si è tenuta, per la prima volta, lo scorso 7 giugno proprio per aumentare la consapevolezza sul tema e promuovere azioni con cui migliorare la sicurezza degli alimenti: “Il cibo è un affare globale con una catena alimentare che coinvolge tutto il pianeta. Un semplice pasto può facilmente contenere ingredienti da diversi continenti e la sua sicurezza dipende dalla collaborazione a livello internazionale”, aggiunge l’esperta.

Per garantire la sicurezza alimentare l’Oms lavora assieme alla Fao mediante il Codex Alimentarius, un insieme di codici e linee guida definiti per proteggere la salute del consumatore e promuovere pratiche corrette nel commercio alimentare. I produttori di alimenti sono infatti i primi responsabili della sicurezza del cibo.

Batteri, virus e sostanze chimiche

I sintomi normalmente sono a carico dell’apparato gastrointestinale, dai dolori addominali al vomito dalla nausea alla diarrea. Responsabili di queste malattie sono diversi agenti patogeni: virus, batteri e parassiti, ma anche sostanze chimiche.


Secondo le stime dell’Oms le cause più frequenti delle malattie trasmesse dagli alimenti sono gli agenti che provocano malattia diarroica. Il più comune è il norovirus che colpisce 15 milioni di individui seguiti dal Campylobacter, con quasi 5 milioni di casi. La salmonella non tifoide causa invece la maggior parte dei decessi. Ma anche altri microrganismi patogeni come Campylobacter, norovirus, Listeri monocytogenes e Echinococcus multilocularis possono essere letali. In totale, sempre nella regione europea, le malattie diarroiche sono responsabili per il 94% delle malattie trasmesse dagli alimenti e per il 63% delle morti correlate.


Gli agenti patogeni possono contaminare il cibo in vari modi. Dall’interno, come microrganismi presenti nell’intestino degli animali che si trasferiscono alla carne con la macellazione, oppure dall’esterno, con la manipolazione degli alimenti o con il contatto con acqua contaminata.

Igiene e conservazione corretta

Sebbene i soggetti più vulnerabili alle malattie trasmesse dagli alimenti siano gli anziani e i bambini, nessuno è al sicuro.

 

Per misurare il loro impatto, si stima che essi siano responsabili di oltre 413 mila anni di vita in salute persi per via di infezioni e intossicazioni alimentari, giorni di scuola o di lavoro passati a casa o peggio in ospedale.

 

Come contenere i rischi?


Per contenere i rischi è sufficiente che tutti seguano degli accorgimenti nella preparazione dei pasti.

Le chiavi della prevenzione secondo l’Oms sono le seguenti:

- l’igiene, delle mani e degli alimenti stessi;
- separare il cibo cotto da quello crudo durante le preparazioni culinarie per evitare le cosiddette contaminazioni incrociate;
- cucinare adeguatamente i cibi per uccidere i microrganismi (temperature superiori ai 60-70 gradi centigradi sono sufficienti per eliminare la maggior parte di questi, dice l’Istituto superiore di Sanità);
- conservare e mantenere i cibi alle giuste temperature, ovvero a temperature sicure per evitare la proliferazione batterica; 
- utilizzare acqua pulita e materie prime pulite.