08 apr 2019

Sistemi di videosorveglianza: quando l'I.A. può sventare una rapina

Da tempo, tra gli applicativi dei sistemi di videosorveglianza degli istituti di credito, ce n’è uno che permette di analizzare le immagini riprese dalle videocamere per individuare persone che si aggirano sospette, al fine di scongiurare rapine a quei soggetti che abbiano appena prelevato una somma di denaro presso un bancomat. Il nome di tale applicativo, è Loitering.

Sulla base di tale tecnologia, in Giappone è stato implementato un applicativo evoluto, che permette ad un centro commerciale, di individuare i taccheggiatori all’opera. Per verificarne l’efficienza di tale software collegato all’impianto di ripresa audio-video, è stato installata una versione beta in un centro commerciale a Tokio. La notizia sorprendente, che ha creato delle ottime aspettative, è che dopo poche ore tale sistema sperimentale ha individuato un soggetto sospetto che, in seguito alla verifica, si è rivelato un taccheggiatore.

Non è la prima applicazione dell’utilizzo dell’ intelligenza artificiale nelle aziende: essa è utilizzata anche per gestire i magazzini o per valutare quale sia il grado di attrattività dei prodotti esposti su diverse altezze degli scaffali.

I vantaggi dell'uso di un software sull'impianto di videosorveglianza esistente

I vantaggi di tale applicativo, si riverberano anche dal punto di vista economico. Il software che viene caricato su un esistente impianto di videosorveglianza, permette di sfruttare al meglio lo stesso, non comportando nessun altro costo in termine di Hardware. Inoltre, tutto ciò permette di ridurre il costo del personale addetto alla sorveglianza antitaccheggio, solitamente molto elevato. Costo che verrà inserito nelle voci del bilancio come investimento, invece che tra le spese correnti.

La nuova frontiera vedrà, dunque, la tecnologia in aiuto agli imprenditori, a fronteggiare situazioni di pericolo e per scongiurare furti e rapine.

Attenzione però all’impianto di videosorveglianza. Deve essere in regola ai sensi del nuovo GDPR