28 gen 2019

Coordinatore per la Sicurezza nei Cantieri: Requisiti Minimi e Formazione

Per ridurre i rischi sul lavoro nei cantieri temporanei, le normative in materia di sicurezza  hanno posto l'attenzione sulla figura del Coordinatore per la Sicurezza: una figura per cui  il D.Lgs. n. 81/08 prevede mansioni, responsabilità, requisiti, formazione e aggiornamento.


Conosciamolo meglio


Chi è il Coordinatore della Sicurezza?

Come il suo nome suggerisce, questa figura professionale si occupa di:

  • Coordinare;

  • Organizzare;

  •  Monitorare.

Il suo scopo ultimo è quello di supervisionare l’andamento dei lavori permettendo che la coesistenza di attività avvenga nel modo più sicuro possibile, in modo da eliminare o ridurre al minimo i rischi per i lavoratori coinvolti.


Quali sono mansioni del coordinatore per la sicurezza nei cantieri?

Le mansioni del Coordinatore per la Sicurezza nei cantieri cambiano in base alla fase dei lavori in cui egli svolge il suo lavoro, dando vita così anche ad una vera e propria differenziazione tra:

  • Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione o CSP;
  • Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione o CSE.

Il CSP viene nominato dal RUP ed  ha l'incarico di effettuare una valutazione durante la fase di progettazione, assicurandosi che vi siano i requisiti tali da poter procedere con lo svolgimento dei lavori secondo quanto stabilito dalle norme di sicurezza.
Tra i suoi compiti rientra:

  • Redigere il PSC;
  • Predisporre il Fascicolo Tecnico;
  • Verificare la conformità di autorizzazioni e documenti (Durc, Valutazione ambientale ecc);

Il CSE è nominato dal Committente, ed ha il compito di coordinare tutte le fasi di realizzazione dell’opera.
Egli svolge la funzione di “collegamento” tra la committenza, imprese e lavoratori coinvolti, e deve verificare l’applicazione di tutte le norme di sicurezza predisposte in fase di progettazione, provvedendo a raccogliere dati utili ad aggiornare i documenti necessari.
In caso di pericoli gravi o imminenti, egli ha il potere di ordinare la sospensione dei lavori.


Chi può fare il coordinatore per la sicurezza: i Requisiti richiesti

Vista la natura tecnica delle sue mansioni e le responsabilità derivanti da esse, la normativa stabilisce vi siano dei requisiti specifici per diventare coordinatore per la sicurezza, individuabili in:

  • Titoli di studio;
  • Esperienza lavorativa comprovata;
  • Formazione specifica e aggiornata periodicamente.

 

Quali sono i Titoli di Studio per diventare Coordinatore per la Sicurezza?

I titoli di studio necessari sono i seguenti:

  • Laurea magistrale nelle classi LM-4, da LM-20 a LM-35, LM-69, LM-73, LM-74;
  • Laurea specialistica nelle classi 4/S, da 25/S a 38/S, 77/S, 74/S, 86/S + attestazione comprovante l'espletamento di attività lavorativa rilasciata da datori di lavoro o committenti;
  • Laurea nelle classi L7, L8, L9, L17, L 23, di cui al decreto ministeriale del 16 marzo 2007;
  • Laurea conseguita nelle classi 8,9,10,4 + attestazione comprovante l'espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno 2 anni, rilasciato da datori di lavoro o committenti;
  • Diploma di geometra, perito industriale, perito agrario o agrotecnico + attestazione dell'espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno 3 anni;

 

Quali sono i corsi di formazione per coordinatore per la sicurezza?

Oltre ad uno dei titoli riportati sopra, l’altro requisito fondamentale è l’attestato di frequenza al corso di formazione specifico della durata complessiva di 120 ore come stabilito dalla legge.
Si tratta di un corso abilitante alla professione di coordinatore della sicurezza che rilascia un attestato valido solo dopo il superamento del test di verifica finale. 


La normativa prevede che per esercitare la professione regolarmente sia necessario provvedere al rinnovo della formazione specifica con cadenza quinquennale, tramite un corso della durata di 40 ore.

 

Corso di aggiornamento e Crediti degli Ordini professionali

I corsi di aggiornamento per coordinatori, se accreditati presso gli Ordini professionali, consentono a professionisti come:

  • Architetti;
  • Ingegneri;
  • Periti industriali;
  • Periti agrari;
  • Agronomi;

di conseguire un numero di crediti formativi professionali (diverso in base alle direttive dell’ordine di riferimento) in modo da assolvere l’obbligo di formazione continua.