29 mag 2017

Ambienti sospetti di inquinamento o confinati: quali sono i rischi?

Le attività di chiunque possa trovarsi ad operare in ambienti difficili (per dimensioni, con entrata difficoltosa, ecc...) o per la possibile presenza di atmosfere pericolose (per presenza di gas nocivi o mancanza di ossigeno) rientrano negli ambienti sospetti di inquinamento o confinati. Per fare un esempio vi rientrano: vasche, silos, cisterne.

 Le problematiche che possono presentarsi in un ambiente confinato sono:

  • Mancanza di ossigeno
  • Inalazione o contatto con gas, vapori, fumi
  • Presenza di gas/vapori infiammabili
  • Ustioni
  • Caduta dall’alto
  • Contatti con parti taglienti
  • Scivolamenti
  • Annegamenti
  • Agenti biologici
  • Stati emotivi legati ad ambienti chiusi e stretti

 

Prestare soccorso all’infortunato in ambienti sospetti di inquinamento o confinati diventa difficoltoso, quindi si dovranno possedere capacità specifiche in quanto, oltre ai rischi collegati alla mansione si aggiungono quelli derivanti dall’operare in un ambiente confinato.

Purtroppo, troppo spesso giungono notizie di spiacevoli incidenti.

La sicurezza sul lavoro ha un ruolo fondamentale nelle lavorazioni, soprattutto quelle a rischio alto. Il D.P.R. 177/11 “Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinati” disciplina le operazioni in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, a norma dell'articolo 6, comma 8, lettera g), del D.Lgs 81/2008.

 

La relativa formazione si prefigge l’obiettivo di approfondire la tematica della sicurezza nei lavori in spazi confinati o sospetti di inquinamento dando cenni sulla valutazione dei rischi ed illustrando le procedure, i dispositivi di protezione individuale, gli apparecchi per la rilevazione degli inquinanti da utilizzare ed i sistemi di recupero dei lavoratori in caso di emergenza.

Antimo Alberto Calò

Area Impresa Sicura